Si……..Viaggiare

                              meglio ancora con i nuovissimi autobus di BusItalia

   Comprare abiti ed accessori di classe e di grandissime firme presso il centro “The Mall”, sempre a prezzi di saldo, ti fa sognare ancor prima d’arrivare grazie anche ai nuovi autobus – cinque per l’esattezza – che sono entrati a far parte della flotta di BusItalia Sita Nord. L’ottimo servizio di collegamento che parte dal cuore di Firenze ogni mezz’ora – dalle 8,50 sino alle 20,10 compresa la domenica – è in via Santa Caterina da Siena, a tre passi dalla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, ed ha ampliato ulteriormente i suoi percorsi giornalieri grazie alla società del Gruppo FS Italiane che si occupa del trasporto su gomma con i suoi modello TOP CLASS, che sono una vera e propria meraviglia.

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I neonati mezzi SETRA a due piani, sono estremamente confortevoli in quanto, oltre alla buona capienza – offrono 84 posti a sedere – e grazie al tetto panoramico d’altissima luminosità, permettono durante il viaggio di ammirare le colline della ‘piana’ fiorentina, invidiate da tutto il mondo. L’estremo comfort è dato inoltre dalle prese USB individuali per ogni sedile, con arredi d’un design innovativo e d’estrema sicurezza. Non a caso i dispositivi EBS con Active Brake Assyst, Tempomat, Esp, sono l’eccellenza nel panorama mondiale, entrati a far parte di Busitalia Sita Nord. Ciò permette agli ospiti italiani e non solo – massiccia la presenza di giapponesi, cinesi, coreani e persone di altre nazioni ancora – di godere della piena tranquillità a bordo, i nuovi mezzi oltre ad avere sensori di pressione sui pneumatici e sensori di attraversamento carreggiata, rispettano pienamente le regole dell’ambiente grazie alla motorizzazione di classe ambientale EuroSei, per ridurre decisamente le emissioni nocive ed i consumi. Gli impianti di climatizzazione, l’ottimo distanziamento tra un sedile e l’altro, con tanto di dispositivi per disabili, rendono il trasporto d’estremo relax.

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Piacevole poi osservare che il servizio nel periodo estivo è incrementato, nonché in particolari periodi dell’anno quali le festività ed i saldi di fine stagione. Praticamente ‘saldi’ che si aggiungono agli altri ‘ saldi’ mentre si entra in questa bellissima cittadella dell’ Outlet, dove le più grandi griffe italiane e straniere ti accolgono con un gran sorriso. Qualche nome? Salvatore Ferragamo, Roberto Cavalli, La Perla, Tod’s, Valentino, Versace, Pomellato, Sergio Rossi, Loro Piana, Moschino, Stella Mccartney, Armani, Balenciaga, Alberta Ferretti, Bottega Veneta, Ermanno Scervino, Burberry, Emilio Pucci, Gucci, Hogan, Chopard, Etro, Lanvin, Emenegildo Zegna, Fendi, Richard Ginori, Tom Ford, Saint Laurent Paris ed ancora altre firme prestigiosissime facenti parte del panorama mondiale.

Carla Cavicchini

cavicchini.press@gmail.com

                             BRUSCHETTE “BY JOHNNY”…

                                                   TUTTE GOOD!

   Il nome prende un pò da Johnny Guitar, celeberrimo film western degli anni ’50 con tutta la complicità e sensualità degli strumenti musicali e belle donne di contorno, riportando tuttavia anche a quel Johnny, simpaticamente americanizzante, con cognome all’italiana, ‘Bruschetta’, che fa tanto gangster, o per esser più buoni, monellaccio, con la linguaccia di fuori! Insomma, scherzi a parte, questo mitico personaggio che di Johnny Stecchino ha veramente poco, colle sue bretelle, la barba stilizzata a ‘V’ e capello dal ciuffo ritto, ci sa proprio fare, mettendoti sul piatto bruschette kilometriche, primi d’eccellenza sopraffina, contorni da leccarsi i baffi e dolci semplicemente divini. Amici, datemi retta: se avete poca fame: “E un c’andate!!!”

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Insomma, sta di fatto che la gente che siede nel suo locale, il tuscan bistrot di Via de’ Macci al 77/r, vicino al Mercato di Sant’Ambrogio, chiede continuamente ‘Bis…bis…bis…!’, e lui accontenta tutti, anche quelli che hanno voglia di contare i soldi in tasca tipo studenti, lavoratori e tirchiarelli. Il menu’ viene incontro in perfetto stile low cost, della serie: primo piatto o bruschetta oppure insalata + acqua e caffè, alla modica cifra di appena 8 euro!!! Chi invece vuol aggiungere 2 euro in più, si ritrova sul tavolino sempre i primi su menzionati ma con un bel secondo di contorno, oppure un buon dolcetto, e per finale un corroborante cafféino!

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Dunque, a parte che è simpatico trovare ‘sottovetro’ – mentre si pranza – lenti, macchine fotografiche, rullini, cartoline e foto d’epoca ‘seppiate’, è ancor più simpatico degustare squisitamente espressa la bruschetta toscana rigorosamente Dop, friabilissima in quanto preparata con estrema cura dalla miscela di tre grani diversi, servita su taglieri lunghi sino a due metri. Sopra ci sta bene tutto, ma proprio tutto, come quel cacciucco che fa invidia ai livornesi (tièè!!!), l’amato lampredotto ed il baccalà per chi sceglie d’andarci il venerdì.

photo1jpgAdesso è arrivato il momento di calare la benda scura dal volto di questo tizio che, spacciandosi per Johnny, in realtà si chiama Daniele Martini, coadiuvato dall’il-lustrissimo chef Marco Rosi, noto nella città dantesca per aver inventato piatti che hanno fatto la storia di alcuni ristoranti fiorentini, reinterpretando succose ricette rinascimentali rintracciate sui tomi dell’Accademia de’ Georgofili. Vi sembra poco! Tra l’altro questo signore, tutto alto e tutto asciutto che quotidianamente sceglie sui mercati generali la frutta e la verdura più succosa regalando forma e colore al menù giornaliero, svolazza poi come una libellula di continuo per osservare se tutto è giusto e a puntino. E… giustizia è stata fatta, in quanto egli ha avuto l’onore d’essere stato premiato dalla community Yelp, diffusa in tutto il mondo, con segnalazione di uno dei migliori posti nel nostro ‘Stivale’, ove si trinca vini esclusivamente bio, gustando cibo in ottima compagnia. E, se l’appetito langue, l’acquolina in gola sale leggendo il menù con oltre 50 ricette tutte stagionali, in un trionfo di zuppe, risotti, gli amatissimi spaghetti, sofisticate quiche, carpacci di mare e di terra, frittini sfiziosissimi e insalate d’ogni foggia. Il comun denominatore? La freschezza d’ogni ingrediente signori miei, nel pieno rispetto della tradizione toscana, il tutto annaffiato dall’olio purissimo extravergine d’oliva.

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Ecco avanzare ora tutta l’energia londinese ricca dell’immancabile trasgressione di coloro che d’oltremanica adorano il buono, quello giusto che risponde al nome di cibo d’italiano! Il prossimo giugno Johnny sbarcherà nell’eccentrica Londra col suo locale ‘italianissimo’ e menù identico a quello di via de’ Macci. Questo portandosi dietro i buoni sapori e saperi delle nostre zone a Km zero, vere e proprie eccellenze del Made in Italy.

Chissà poi se qualche birbantello gli aprirà la valigia all’imbarco alla ricerca di sughi, maccheroni, linguine, pasta e fagioli e company. Chissà, chissà…

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Per info e prenotazioni: 055 – 247.83.26 con orari 12-15 e la sera, dalle 19 sino alle 23. Aperto anche la domenica a cena. Per il momento…, ripeto, per il momento! Un locale così non dovrebbe chiudere MAI!!!

Carla Cavicchini 

 

                                 UNA FETTA D’ELBA          saporita assai!!!

   “L’Elba in vetrina” odora di mare e del suo pesce, odora dei vini elbani che sono la cosa più divina mai capitati in questa terra, odora delle piante e sue spezie quali l’alloro, denominato anche lauro, del gustosissimo fico d’india, di quel mirto o mortella le cui bacche insaporiscono la selvaggina, con l’uso – pure! – di antisettico del cavo orale, e poi odora della sua gente, di quei marinai ventosi come raffigura Talani, con la faccia baciata (talvolta anche bruciata) dal sole e la tempra di chi è capace d’affrontare le avversità della vita.

    12729193_1040963122605460_4006580625217433465_nEcco allora l’isola presentarsi in tutta la sua buona tradizione culinaria, stavolta con varie cene sparse nel territorio della città gigliata, incentrandosi su un prodotto locale e su un vino del territorio selezionati da “Elba Taste”, quale consorzio di imprese capace d’occuparsi di promozione dell’enogastronomia della splendida maggior isola toscana, assieme a tutte le altre facenti parte dell’arcipelago. Walter Giuliani che ne è il presidente, osserva che ai vini ed agli altri prodotti agroalimentari è bene aggiungere anche l’olio, il vino, le marmellate, in un ‘concerto’ culinario che parte dal buon bere sino ai dolci, con la presenza dei ristoratori.

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  “Ci è sembrato doveroso – afferma Giuliani – in questo momento di pausa culinaria elbana dovuto alla stagione ancora invernale, far conoscere ed apprezzare le nostre specialità; con grande soddisfazione, rilevo che il tour enogastronomico sta ricevendo un buon successo. Pertanto “in alto i calici” sino al prossimo incontro del 17 marzo con: “Vino in anfora fra ricerca archeologica e produzione” all’Accademia dei Georgofili alle Logge degli Uffizi” che concluderà questa bella esperienza di sapori e di buoni ‘saperi’!

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Ed è proprio vero che proporre tali specialità in un periodo che vede la “primavera a mare”, con le imminenti festività pasquali, è un buon incentivo per gustare tali prelibatezze: non a caso il nettare degli Dei è nato con la storia dell’uomo, quale miglior corollario d’ottima cena. ‘Gustavino’, rinomato ristorante di Via della Condotta e quindi nel pieno cuore fiorentino, ha ospitato Luigi Mutti del ristorante “Vento in poppa” di Rio Marina, col suo eccellente staff con tanto di grembiuloni e mestoli – dicono che il fantasma di Napoleone si aggirasse nella linda e fornita cucina assaporando le pietanze … – portando in tavola un trionfo di polpo con patate belline tiepide, con buona insalata ‘tonnina’ – embè, l’Elba è stata anche zona di tonnare!! – con seguito di baccalà agli agrumi, insolito eppur squisito piatto, delicatamente appoggiato su crostini calduccini d’ottimo pane.

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Ma questo, signori e signore, non era che l’antipasto, in quanto seguiva una bella cupola di risotto al nero di seppia, con poi filetto di palamita su vellutata di ceci e verdurine invitanti. Il trionfo era infin dato da quella prelibatezza di “schiaccia briàca” ben inzuppata di liquore, divinizzando palato e sensi.

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Non gustavinosi mura a secco! Già, un detto toscano che invitava l’aitante cameriere – giovane e bello – a riempire ripetutamente le coppe dell’ottimo “Vigna Tea” (Procanico Vermentino Chardonnay), con seguito di quell’Aleatico very very good, buona testimonianza del “classico passito”. Un ‘passito’ corposo di buona ‘posa’ posto in barrique dal 2010, ingentilito magistralmente da quei ‘foulard’ di tovaglioli che ottimamente si prestavano ad abbracciare i calici, per la degustazione.

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Questi sono vini di buona beva “ – osservava poi Italo Sapere discendente d’antica famiglia seicentesca che della terra ne aveva fatto vero e proprio culto, nonostante che, nella tradizione della terra – madre, nella famiglia dei ‘Sapere’, riuscì ad infilarsi nel casato un bel marinaio, accompagnando zuppe di pesce e gamberoni, alla bontà e genuinità del tessuto agricolo. Oggi l’azienda ‘Sapereta’ di Porto Azzurro con i suoi 18 ettari tutti coltivati a vigneto, dal nonno in poi – dal 1927- ! porta avanti questa felice tradizione con tanto di nipote enologa, tramandandone le buone conoscenze.

 

                                                                                      Carla Cavicchini

                                                         mail : cavicchini.press@gmail.com