MENARINI FAIR-PLAY

   Nella stupenda cornice di Piazzale Michelangelo, al ristorante La Loggia, si è svolta la cena di gala – arrivata alla 22° edizione – del Premio Internazionale “Fair Play Menarini.”

Si tratta d’un bellissimo momento, ripetuto anche quest’anno, volto come sempre ai valori dell’etica ed allo sport, con la presenza di numerosi ospiti tra cui il sindaco Dario Nardella. Proprio questi osservava che sarebbe graditissimo avere più fair-play anche nella politica.

Proseguiva poi il primo cittadino ricordando l’anniversario del toscanaccio ‘Ginettaccio’, Gino Bartali, uno dei ‘Giusti’ nelle nazioni, mettendo in rilievo il fair-play del ciclista svolto nel mondo sportivo, nonché in quello di tutti i giorni, per aver salvato, correndo rischi enormi, moltissimi ebrei fiorentini nel periodo della seconda guerra mondiale.

Un doveroso pertanto riconoscimento alla Menarini – osservava – capace di fare dello sport, economia e salute, uno dei capisaldi in cui Firenze si riconosce pienamente.”

A Nardella, successivamente da parte di Lucia Aleotti dell’azienda toscana, l’omaggio-spilla di Ambasciatore della sportività nel mondo.

Più tardi seguivano nei confronti delle eccellenze sportive italiane ed internazionali, premi quali simboli indiscussi di lealtà, onestà, nonché fair-play, nel mentre Ennio Troiano direttore Corporate delle Risorse Umane – Gruppo Menarini – raccontava del grande impegno che l’azienda pone nella ricerca con la speranza di sconfiggere prima possibile i processi tumorali, purtroppo ancora troppo presenti nel nostro territorio e non solo.

Da segnalare che il Gruppo Menarini è presente in 136 paesi con più di 17.000 dipendenti sparsi in tutto i mondo. Credono moltissimo nelle forze giovanil, nei loro laureati (più del 90%) e tecnici. Gli stabilimenti, dagli standard di qualità elevatissimi, contribuiscono alla salute e cura dei pazienti, grazie anche ai sei centri di Ricerca e Sviluppo, muovendosi attivamente e celermente nei confronti delle varie patologie nei settori quali pneumologia, gastroentorologia, diabetologia, cardiologia, malattie infettive, infiammazione ed analgesia.

La Menarini – Group – grazie all’impegno nei confronti dei più deboli si occupa della donazione farmaci, della lirica come opera sociale del Maggio Musicale, delle Olimpiadi di Trisomia, dell’autismo con intervento terapeutico in acqua, delle “Volpi Rosse Menarini – basket in carrozzina”, del progetto rete pediatri antiabuso sui bambini con 15.000 medici sentinella, delle ristrutturazioni di 40 alloggi di edilizia popolare, della Fondazione Tommasino Bacciotti con le case di accoglienza per famiglie di pazienti pediatrici oncologici.

Il loro “credo in un mondo migliore” apprezza i valori della lealtà, tenendo la mano allo sconfitto, considerando i traguardi grande spirito d’impegno e sacrificio senza l’uso di azioni illegali. Poichè tutto questo risponde al nome dello staff: M E N A R I N I !

Tra gli invitati nella spettacolare struttura che guarda i colli fiorentini, il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, il Presidente del Calcio Storico fiorentino Michele Pierguidi, gli assessori comunali Andrea Vannucci e Sara Funaro.

Info: www.menariniblog.it

www.menarini.it

Molti i campioni premiati:

Marco Bortolami, A.S. Cittadella, Antonio di Gennaro, Marco Maria Dolfin, Vanessa Ferrari, Arianna Fontana, Daniela Hantuchova, Stefan Holm, Xavier Jacobelli, Maria Charlotte Kalla, Robert Korzeniowski, Carolina Kostner, Toni Kukoc, Elisa Santoni, Davide Mazzanti e Serena Ortolani, Massimo Rastelli, il ‘Trap’, Giovanni Trapattoni.

Carla Cavicchini

cavicchini@gmail.com

      GOCCE DI RUGIADA

     Natale forever

    L’energia vibrante delle opere dell’artista Loris Cecchini, così grato alla natura nell’avergli instillato la forgia per quella purezza e sinuosità trasportata poi nelle sue opere, si manifesta in forme aguzze e morbide nello stesso tempo attraverso cristalli, bozzoli, nuvole, nonché onde fluttuanti, in raffinati contesti ambientali.

Perché il metallo è bello, lucido, avvolgente, plasmabile e, sopratutto, riflette tutta la luce del mondo.

Legandosi agli alberi, a sontuosi palazzi, hotel, show-room, e tutto ciò che è infinito tramite gocce, alveari, alberelli, argento natalizio, scivola sino alle purezze cristalline che “poggiano leggiadre come gocce di rugiada”.

Il creato è vita, pulsazione, euforia, odori, e proprio l’umile spina, quel seme sbucato, quei gusci che tanto raccontano come il liquido amniotico che ci tiene in vita, Cecchini li osserva attentamente rielaborandoli in mille contesti che vanno alla tridimensionalità, come quelle sfere che si stagliano nell’infinito chiedendo di essere replicate non una, ma mille volte, in tortuosi riflessi di sdoppiamento che emozionano non poco lo spettatore.

Respiro. Respiro e sospensione è ciò che si coglie alzando gli occhi per l’imponente lavoro “Waterbones”, che sovrasta la facciata del Gallery Hotel Art, in un unicum di grande e sottile arte capace d’abbracciare la scienza, la sensibilità poetica, la filosofia, di questo professionista che ama fluttuare nell’aria.

Nato nella “città della ‘o mia bella madunina…’, adora anche la splendida Toscana, dove si ferma – anzi intrattiene – per le emozioni che la città dantesca regala di continuo. Validissimo artista nel panorama internazionale degli ultimi decenni, espone continuamente in ogni parte del mondo – Tokyo, Shanghai, New York, Palma di Maiorca, Santiago de Compostela, Saint – Etienne, partecipando alle varie biennali artistiche e quadriennali quali quelle di Valencia, Taiwan, Carrara, Roma e tante altre ancora.

Chiamato anche per le collettive, instancabile, ha espresso il suo talento anche anche nella città lagunare, nella capitale e a Colonia, attraverso gentili installazioni ‘ site-specific’, nella nostra penisola presso il cortile di Palazzo Strozzi a Firenze, al Parco Villa Celle a Santomato di Pistoia, nonché la singolare mostra al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Premiato ovunque, tra i numerosi riconoscimenti ci piace ricordare il “Premio Arnaldo Pomodoro per la scultura” a Milano nel 2014.

Tornando a Waterbones, il richiamo è quello d’andare oltre, poiché tutto ci sussurra e tutto ci racconta, verso l’affaccio di nuove consapevolezze fluide come il liquido acquoso che gorgogliando e gorgheggiando alza le vesti, sì d’ascoltare dalle sirene, la profondità della vita.

Ulisse insegna.

Abbiamo parlato pertanto di queste sculture – gioiello, come dei fari di percorso nel nostro modus-vivendi, in un bel contesto reale tra la partner-ship di Lungarno Collection ed il Centro Pecci, vera e propria eccellenza nel settore tessile pratese. A questo viene aggiunta l’azienda Manteco forte dei suoi 75 anni di attività, fattasi promotrice sotto l’attento profilo culturale ed artistico del bellissimo catalogo edito da Gruppo Editoriale, con copertina voluta appositamente di tessuto ‘Manteco’ la cui composizione di lamè , poliestere e lana cardata, ha impresso come un flash, gli stili e stilemi di Waterbones.

Info: Ufficio Stampa Lungarno Collection:

Cristina Fogliatto – c.fogliatto@lungarnocollection.com – 055 – 27.26.68.28

Paola Di Credico: p.dicredico@lungarnocollection.com – 055 – 27.26.68.02

Annalisa Sibillo: pr@lungarnocollection.com – 055 – 27.26.68.02

Carla Cavicchini

cavicchini.press@gmail.com

   L’Azienda Agricola Fabiani è una piccola realtà a conduzione familiare che sorge nella zona collinare di Cinigiano (Gr), tra la Maremma Toscana ed il Monte Amiata, vicino al borgo medievale Castel Porrona.

Il territorio sul quale si estende è da sempre vocato all’agricoltura ed in particolare alla coltivazione della vite, in quanto presenta un clima mite, ideale per la corretta maturazione delle uve.

La zona, infatti, è anche sede della DOCG Montecucco ed è vicina alla zona di produzione del Brunello di Montalcino.

L’azienda è costituita da 17,5 ettari di terreno di cui: · un ettaro e mezzo di vigneto antico di circa cinquant’anni coltivato a doppio capovolto toscano; · mezzo ettaro in conduzione con viti allevate a cordone speronato unilaterale di circa quindici anni di età; · un ettaro coltivato con 400 piante di olivo, tra cui sono presenti olivastre secolari; · due ettari di boschivo e 13 ettari di seminativo; Dal 2015 l’Azienda Fabiani decide di entrare nel mercato vinicolo con due prodotti  – il rosso Giano ed il bianco “Fontenasso”-  per sfruttare le conoscenze sulla produzione di vino tramandate in famiglia da oltre tre generazioni.

La filosofia aziendale è quella di lavorare nel rispetto della tradizione e dal 2017 in conversione per il Biologico. il sistema di allevamento dei vecchi vigneti e ancora quello tramandato da generazioni il doppio capovolto toscano ancora legato manualmente con il Salice. I vigneti vengono inerbiti, riducendo al minimo le lavorazioni, che avvengono solo nel sottofila. la gestione della parete fogliare avviene tramite accapannatura termine Toscano. L’azienda decide l’epoca di vendemmia ultimi di settembre primi di ottobre, dove l’uva raccolta manualmente arriva in cantina. Le fermentazioni spontanee in acciaio con i soli lieviti indigeni iniziano in modo naturale senza controllo di temperatura. Il bianco fa macerazione sulle bucce per circa dieci giorni ( dipende dall’annata ) mentre i rossi dai trenta hai quaranta giorni circa. Finite le fermentazioni e macerazioni avviene la prima fase di separazione delle bucce dal vino. Dopo avviene sempre in modo naturale la trasformazione dell’acido malico in lattico. Il bianco Fontenasso fa acciaio fino al momento dell’imbottigliamento. Il rosso Giano affina in botti di rovere di slavonia per 14 mesi prima dell’imbottigliamento. Tutti i nostri vini faano sei mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione. L’Azienda fa parte della FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) e ne sposa in toto la filosofia, ovvero la valorizzazione delle tradizioni locali e del territorio e l’importanza del vignaiolo nella produzione del vino. Anche la produzione di olio extravergine d’oliva segue gli stessi principi che guidano la produzione del vino. In particolare, la multivarietà degli oliveti e la presenza di olivastre secolari. Le lavorazioni e la raccolta vengono svolte manualmente. Inoltre, l’azienda utilizza solo concimazioni naturali e non usa diserbanti.

 

 I NOSTRI VINI

Attualmente abbiamo in vendita due etichette: · Il vino rosso GIANO 2015, IGT Toscana, ottenuto da uve 90% Sangiovese 5% Cabernet Franc 5% Canaiolo · Il vino bianco FONTENASSO 2015, IGT Toscana, ottenuto da uve al 70% Procanico 30% Malvasia. Sono i vini prodotti nei vecchi vitigni di almeno 50 anni, con una bassa resa per ettaro e un’eccellente qualità della frutta. · Il vino rosso DUE FONTI 2016, IGT Toscana, ottenuto da uve di cabernet e merlot prodotto dall’ultimo impianto preso in conduzione dalla famiglia Fabiani

Estate in Danimarca 2018

  L’estate è il periodo migliore per visitare la Danimarca, grazie a temperature gradevoli, giornate lunghe e una luce meravigliosa fino a tarda sera. Ma sono anche i mesi in cui si concentra la maggior parte degli eventi, dai festival musicali agli appuntamenti gastronomici, senza dimenticare gli eventi culturali e le ultime novità e inaugurazioni.

 

 

Novità da non perdere a Copenaghen

 

Inaugurato il 5 maggio, questa imponente struttura posta nel cuore del Cultural District di Copenhagen rappresenta un nuovo spazio urbano, con un calendario continuativo di mostre, conferenze e laboratori. Al suo interno ospita una serie di istituzioni creative e culturali, tra queste il DAC (Danish Architecture Center) ed il Fashion Institute, nonché un ristorante e café, proponendosi come nuovo centro ricreativo lungo il canale.

 

La mostra d’apertura Welcome Home del DAC al BLOX (7 maggio – 23 settembre) è un viaggio di scoperta nelle case danesi nel corso del tempo e attraverso le grandi epoche, come l’industrializzazione e la globalizzazione, che hanno plasmato il nostro modo di vivere. Il primo elemento ad accogliere i visitatori della mostra è un’installazione interattiva del celebre artista danese/islandese Olafur Eliasson. L’opera intitolata Multiple shadow house è grande quanto una vera casa ed occupa un’intera galleria. Qui sono gli ospiti stessi a creare l’opera d’arte attraverso un’esperienza sensoriale, dove gli spazi fisici vengono influenzati da comportamento, movimento ed interazione. Esattamente come una costruzione diventa una casa quando la si riempie di vita.

  • La Grande Parata per i 175 anni del Parco Tivoli

In occasione del suo 175esimo compleanno, l’antico parco divertimenti nel cuore di Copenaghen intratterrà grandi e piccini con una Grande Parata, tutta l’estate!

Walt Disney World Resort parteciperà ai festeggiamenti con “Il giardino dell’amicizia in Danimarca”,  un carro che raffigura i personaggi dell’universo Disney con l’iconico castello sullo sfondo, per celebrare l’amicizia, l’ispirazione e la cooperazione tra i due parchi. Il Walt Disney World Resort e i Giardini di Tivoli hanno infatti una lunga tradizione di collaborazione e rispetto reciproco, risalente ai tempi in cui lo stesso Walt Disney visitò il parco e ne rimase molto ispirato e colpito in particolare dai meravigliosi giardini, dalle giostre e dalle attrazioni. Ci tornò svariate volte prima che Disneyland venisse aperto negli USA, nel 1955.

La più grande parata nella storia dei Giardini di Tivoli debutterà il 19 maggio alle 17:00, ma durante il periodo estivo sarà riproposta ogni giorno (dal lunedì al giovedì alle 17:00 e nel weekend alle 18:00).

Per gli amanti del cibo fantasioso, le novità a Copenaghen non si fanno attendere. E’ d’obbligo una sosta al nuovo food market “The Bridge Street Kitchen” inaugurato a Inderhavnsbroen all’inizio di maggio, in collaborazione con alcuni proprietari del Noma. Mentre chi cerca il cibo da strada in una location alternativa, il concept del Copenaghen Street Food che fino a qualche mese fa si trovava a

  • PapirØen, si è appena trasferito a Refshaleøen, una nuova area urbana emergente, come parte di un progetto più ampio che prevede anche la promozione di iniziative culturali e sostenibili, artigianato e laboratori creativi.

 

Gli eventi alle isole Faroe

 

Notte della Cultura a Tórshavn

1 giugno

Il primo venerdì di giugno, invece, si tiene ormai da più di 10 anni la Notte della Cultura a Tórshavn, animata da intrattenimenti per famiglie, eventi culturali, iniziative nei negozi e ristoranti, ed eventi speciali nei musei e alla Casa Nordica.

G-Festival 12-14 luglio

I faroesi amano moltissimo la musica. Il G-Festival al villaggio di Gøta è tra gli eventi musicali più importanti delle isole, dove la musica locale incontra quella internazionale più stravagante.

Summer Festival 9-11 agosto

Noto per il suo stile pop-centrico, il Summer Festival attira ogni anno moltissimi visitatori.- Si svolge a Klaksvik e si rivolge a un pubblico molto ampio per età e gusto musicale.

Accordian festival 24 agosto

Musicisti e gruppi provenienti da diversi paesi nordici si incontrano per una giornata di festa a suon di fisarmonica a Eysturoy, la seconda isola delle Faroe sia per la dimensione che per la popolazione.

  Esperienze local tutta l’estate

Un’occasione in più per avvicinarsi ai locali e conoscere la loro cultura sono i concerti in casa, organizzati a Gøta due volte a settimana durante l’estate, e per gli amanti del buon cibo i supper club – ristoranti in casa. A Velbastaður i locali aprono infatti la porta delle loro cucine una volta a settimana nel periodo estivo.

 

 

      Corsica Sardinia Ferries, consapevole dell’importanza del mare e delle specie che lo abitano, nella Giornata Mondiale degli Oceani, conferma il suo sostegno al mondo della ricerca  . Dalle Navi Gialle riparte la dodicesima stagione di monitoraggi nel Santuario Pelagos  .

 

I dati acquisiti dal 2007 rappresentano la raccolta più completa, ricca e precisa dedicata a questa speciale area marina protetta  

 

 

8 giugno 2018 – Giornata Mondiale degli Oceani

Dalle Navi Gialle riparte la dodicesima stagione di monitoraggi nel Santuario Pelagos: la speciale area marina protetta che si estende per circa 90.000 km2 nel Mediterraneo nord-occidentale tra Italia, Francia e Sardegna e comprende la Corsica e l’Arcipelago Toscano.

Il primo viaggio di giugno sulla tratta Savona-Bastia ha “regalato” l’incontro con 15 Balenottere ai ricercatori di Fondazione CIMA, che sperano sia l’auspicio per una stagione ricca di avvistamenti.

12 Anni dedicati al nostro mare

Ripartono, con l’arrivo della bella stagione, le campagne di avvistamento realizzate a bordo delle navi di Corsica Sardinia Ferries, da sempre attenta alle tematiche ecologiche, alla protezione dell’ambiente, del mare e delle specie che lo abitano, da parte di ricercatori di ISPRA, Fondazione CIMA, Università di Pisa, Accademia del Leviatano ed EcoOcéan.

“Il 2018 sarà il dodicesimo anno consecutivo di monitoraggi nel Santuario Pelagos e le informazioni ottenute sono, ad oggi, la ‘raccolta dati’ più estesa e a lungo termine, realizzata in quest’area marina protetta” afferma Antonella Arcangeli – Ricercatrice di ISPRA.

Il “progetto di monitoraggi” ha debuttato nel 2007, anno in cui sono iniziate le osservazioni lungo la tratta Civitavecchia – Golfo Aranci. Negli anni, grazie al costante supporto della compagnia, l’area di ricerca si è allargata a tutto il Santuario Pelagos: i dati vengono raccolti lungo le tratte Livorno-Golfo Aranci, Livorno-Bastia, Savona-Bastia, Savona-Calvi, Nizza-Calvi/Ile Rousse e Tolone-Ajaccio.

Da 12 anni, ogni primavera-estate, gruppi di ricercatori si imbarcano sui traghetti di Corsica Sardinia Ferries e si posizionano sul Ponte di Comando. Da qui, insieme agli equipaggi, che da sempre collaborano con entusiasmo a questo progetto, raccolgono dati importanti sulla presenza e distribuzione di cetacei e di altra fauna marina d’interesse (tartarughe, squali e uccelli migratori).

Oltre alle informazioni relative alle specie, negli anni lo studio è stato adattato per raccogliere dati su alcuni potenziali impatti, come il traffico nautico e i rifiuti marini galleggianti.

“L’utilizzo delle navi di linea offre la possibilità di effettuare un campionamento sistematico e replicato nel tempo, che garantisce la possibilità di confrontare i dati e di realizzare studi ad elevato valore scientifico” afferma Paola Tepsich – Ricercatrice di Fondazione CIMA.

 

 i numeri : Dal 2007 sono state effettuate più di 1.200 traversate a bordo delle Navi Gialle, alle quali hanno partecipato ricercatori e ricercatrici provenienti da 20 diverse nazioni. La specie più “incontrata” è la Stenella striata, delfino di cui sono stati avvistati 2.125 gruppi, la dimensione dei quali varia dai 20 ai 60 individui circa.

Al secondo posto, si registrano più di 1.300 avvistamenti di Balenottera comune: sebbene la specie venga avvistata solitamente in gruppi di massimo 2 individui, non sono mancati avvistamenti spettacolari di gruppi formati da 6-8 balenottere, coppie di mamme con cuccioli e individui particolarmente acrobatici, che hanno incantato ricercatori e passeggeri, saltando all’orizzonte e passando poi accanto alla nave.

Incredibili anche i numeri relativi alle specie considerate difficili da avvistare, come i Capodogli e gli Zifi. Queste specie sono campionesse di apnea: gli animali riescono a rimanere sott’acqua mentre cacciano i calamari di cui si nutrono, anche per più di un’ora.

Per questo motivo, la probabilità di avvistarli è molto bassa. Sono stati tuttavia 155 gli avvistamenti di Capodoglio, soprattutto nella parte più occidentale del Santuario, dove si è anche registrato l’incredibile avvistamento di un gruppo famigliare. Solitamente gli animali incontrati sono maschi giovani che viaggiano per il Mediterraneo, ma sia nel 2013 che nel 2015 è stato avvistato un gruppo di 7-8 animali, con alcuni cuccioli.

Sorprendente è l’elevato numero (109) di avvistamenti di Zifi: una specie considerata rara e schiva, che invece viene frequentemente incontrata soprattutto nella parte centrale del Santuario ed in corrispondenza di montagne sottomarine.

Numerosi anche gli avvistamenti (274) della specie più costiera: i Tursiopi, che spesso accolgono e salutano le navi all’arrivo nei porti e frequentano in maniera assidua l’area meno profonda della toscana e dell’arcipelago.

Non mancano gli avvistamenti di specie più particolari come i Globicefali, delfini dall’inconfondibile profilo a sommergibile, che viaggiano in gruppi di oltre 50 individui: per ben 22 volte sono stati osservati dalle navi Gialle.

Anche i Grampi e i Delfini comuni sono stati avvistati rispettivamente 20 e 28 volte; non sono grandi numeri ma il contributo che danno alla ricerca è importantissimo, poiché gli avvistamenti di queste specie sono molto rari.

Principali risultati e pubblicazioni

I dati raccolti in questi anni sono serviti per la realizzazione di importanti studi.

Oltre 20 pubblicazioni scientifiche, tra cui tre articoli sulla Balenottera comune, di particolare rilevanza. Grazie a questo progetto, è stata individuata una nuova area di alimentazione estiva per questa specie nel nord Tirreno, considerata, in passato, solo una zona di transito. Inoltre, i dati raccolti costantemente nella parte centrale del Santuario hanno contributo ad aumentare le conoscenze relative all’ecologia di questa specie: la Balenottera, pur essendo sempre presente, segue cicli differenti, alternando anni ricchi ad anni più poveri e seguendo la naturale variabilità dell’ecosistema dell’area.

Lo studio ha inoltre permesso di mettere in luce una zona importante per la presenza dello Zifio ad est delle Bocche di Bonifacio, in corrispondenza di una serie di canyon sottomarini, evidentemente importanti per la specie.

Non sono mancate informazioni molto utili sull’effetto dell’aumentato del traffico navale e sul comportamento delle specie: i cetacei sembrano “rispondere” al disturbo causato dalle imbarcazioni, aumentando i tempi delle immersioni o cercando, con piccoli spostamenti, aree meno trafficate.

Se questo sembra essere un comportamento generalizzato fra le specie pelagiche, le risposte si differenziano a seconda della stagione, della tipologia di imbarcazione e delle “priorità” biologiche degli animali: quelli in cerca di cibo o con ristrette possibilità spaziali di habitat idonei, sembrano destinati a convivere anche con una maggior presenza di traffico nautico. 

Queste indicazioni, così come la sorveglianza effettuata a bordo dal personale, è di sicuro aiuto per prevenire e mitigare eventuali incidenti fra cetacei e imbarcazioni.

Molto importanti sono le informazioni ottenute dalla raccolta dei dati sui rifiuti marini, tema di scottante attualità di cui non si hanno ancora precise informazioni. I primi risultati mostrano un mare divenuto una discarica: i rifiuti galleggianti sono distribuiti quasi omogeneamente in tutte le aree, con zone di concentrazione vicino alle potenziali sorgenti: agli sbocchi fluviali o nelle zone dove le correnti e i venti tendono a creare accumuli.

Le stagioni in cui si registra la maggiore densità di rifiuti sono la primavera e l’estate, probabilmente a causa dell’aumento di attività antropiche legate alla costa e al mare.

Oltre l’80% dei rifiuti osservati è composto da plastiche, questo dato merita un’attenta valutazione delle nostre abitudini e dell’abuso di una materia non degradabile, che inevitabilmente non può che accumularsi creando forti rischi per tutte le specie marine e i loro habitat.

 

 

  Escursioni con il Trenino Verde delle Alpi nell’area servita da BLS

  Da Domodossola a Berna con il Trenino Verde delle Alpi

  Dal Piemonte al cuore delle Alpi svizzere. Attraverso la Val Divedro il treno segue il fiume Diveria, supera il trasporto veicoli di Iselle e percorre i 19,8 km della galleria del Sempione, che dal 1906 collega l’Italia e la Svizzera. Già all’epoca, il trasporto ferroviario su quest’asse si affidava alle locomotive elettriche anziché a quelle a vapore, il che gli valse la fama di pioniere. Briga, incorniciata dal passo del Sempione a sud, dai ghiacciai di Driest e dell’Aletsch a nord e dall’imponente castello di Stockalper, è una perla tutta da scoprire.

  Il viaggio a bordo del Trenino Verde delle Alpi (Lötschberger) prosegue risalendo la valle del Rodano, una tratta chiamata non a caso «rampa sud»: fiancheggiando soleggiati pendii, il treno supera un dislivello di 450 m prima di arrivare a Goppenstein,porta d’ingresso alla valle del Lötschen.Per attraversare la galleria in quota del Lötschberg sulla via verso Kandersteg, il treno impiega otto minuti. La ferrovia, risalente agli inizi del XX secolo, venne costruita da oltre 3000 lavoratori, soprattutto italiani, che si trasferirono a Naters, Kandersteg, Goppenstein e Frutigen.

    Da Kandersteg il percorso conduce a Frutigen in direzione nord, passando per la «rampa nord» di BLS. Questo percorso si è ben guadagnato il suo nome: con una pendenza di oltre il 27‰, la linea attraversa una galleria elicoidale di 1655 m, tunnel bui e viadotti spettacolari. Poco prima di entrare a Frutigen, il Trenino Verde delle Alpi transita sull’imponente viadotto di Kander,l’opera più fotografata della linea del Lötschberg, per poi sfilare davanti al Tellenburg. Da Frutigen, l’itinerario conduce a Spiez e poi a Thun con una pendenza uniforme del 15‰. Giunti lì, comprenderete perché la cittadina sul lago è chiamata «la porta di accesso all’Oberland Bernese». Thun è circondata da un maestoso paesaggio alpino. L’ultimo tratto della linea attraversa la valle dell’Aare e porta a Berna, il cui centro storico è stato dichiarato patrimonio mondiale UNESCO.

Eventi

  • Tour dei piccoli esploratori con la marmotta Lili 26 maggio 2018
  • Battello del ballo Calimeros sul lago di Thun 9 giugno 2018
  • 7a giornata della raclette vallesana a Leukerbad 25 agosto 2018
  • Giornate dei treni a vapore a Lenk 1 settembre 2018
  • Läset-Sunntig di Spiez 9 settembre 2018

 Idee per Gita in battello sul lago di Thun

Per una gita in coppia, da soli, in famiglia o con gli amici: un giro in batello sul lago di Thun ha in serbo per voi molteplici sorprese per momenti indimenticabili. Durante il giro sulle acque di colore blu intenso del lago di Thun avrete un po’ l’impressione che il tempo si sia fermato. II paesaggio mozzafiato dell’Oberland bernese, il gioco vivace degli elementi acqua, aria e sole stimoleranno i vostri sensi. II catering a bordo vi delizierà durante il giro sul lago. Rilassatevi, lasciatevi ammaliare dalla magnifica vista e godetevi le prelibatezze culinarie a bordo.

   

Berna – Shopping

Grazie a 6km di portici Berna offre uno dei giri per i negozi coperti più lunghi. Shopping con ogni condizione meteo. Boutique di moda, bigiotterie eleganti, mercato tradizionale oppure un negozio originale di seconda mano, grandi e piccoli centri commerciali, a Berna trovate quello che cercate.
Potete arrivare con il RE Lötschberger «trenino verde» da Domodossola a Berna.

 Oasi termale e di benessere Brigerbad

Rilassatevi in mezzo alle montagne del Vallese, a Brigerbad nei pressi di Briga, in un’oasi termale e di benessere davvero unica. Nel generoso comprensorio della Spa vi aspetta un luogo dedicato al benessere su due piani, attrezzato con diverse saune, bagni turchi e vasche Kneipp. Ormai da decenni, l’attrazione principale è la piscina nella grotta, scavata nella roccia, con i suoi numerosi getti subacquei. Potete arrivare con il Trenino Verde delle Alpi (RegioExpress Lötschberger) a Briga. Da Briga l’Autopostale vi porta ogni ora alle terme Brigerbad, fermata: «Brigerbad, Thermalbad».

Come arrivare

Potete arrivare con il RE Lötschberger «trenino verde» a Briga. Da Briga l’Autopostale vi porta ogni ora alle terme Brigerbad, fermata:«Brigerbad, Thermalbad».

Lago di Oeschinen

Salite in quota con la cabinovia da 8 in partenza da Kandersteg. All’arrivo vi attende un’emozionante pista per slittini estivi. Dalla stazione a monte un facile sentiero vi conduce al lago di Oeschinen passando per prati fioriti (25 min.). Noleggiate una barca a remi per vivere tutto il fascino del lago alpino e infine, godetevi il panorama sul patrimonio UNESCO facendo una sosta in uno dei ristoranti! Sono disponibili anche aree attrezzate per grigliate. Per chi lo desidera è in servizio un bus elettrico (ogni 30 min.).

Come arrivare

Con il Trenino Verde delle Alpi (RegioExpress Lötschberger) da Domodossola a Kandersteg. Dalla stazione ferroviaria di Kandersteg con l’autobus locale fino a «Kandersteg, stazione a valle Oeschinen» oppure a piedi per circa 20 minuti fino alla stazione a valle della cabinovia. Seguire le indicazioni.

Patrimonio mondiale UNESCO Swiss Alps Jungfrau-Aletsch

La mostra interattiva permette di immergersi nei molteplici ed emozionanti scenari delle Alpi, sperimentandoli con tutti i sensi. La mostra è concepita come campo base del Patrimonio mondiale UNESCO, dove il visitatore riceve per così dire «l’attrezzatura» per esplorarlo e capirlo. Il momento clou della mostra è la grande sala panoramica in cui, su uno schermo di 100 m2, sono proiettati filmati unici e spettacolari sul Patrimonio mondiale UNESCO.

Come arrivare

Con il Trenino Verde delle Alpi (RegioExpress Lötschberger) da Domodossola a Briga, poi a piedi (circa 5 minuti) fino al World Nature Forum.

Il prodigio verde

Un giardino tropicale unico con un’eccezionale esposizione e allevamento ittico integrato che vi farà entrare subito nello spirito vacanziero. Scoprite in modo emozionante come l’acqua che sgorga naturalmente calda dal Lötschberg è usata per coltivare frutta tropicale e produrre vero caviale di storione, uno dei cibi più esclusivi del mondo! I buongustai così come i curiosi potranno farsi tentare dalle prelibatezze gastronomiche del ristorante all’interno del giardino tropicale.

Come arrivare

Con il Trenino Verde delle Alpi (RegioExpress Lötschberger) da Domodossola a Frutigen. Poi breve camminata di circa 10 minuti fino alla Tropenhaus Frutigen o con il bus n. 230 fino alla fermata «Frutigen, Tropenhaus» (da pagare in loco).

Carta giornaliera «BLS Trenino Verde»

Scoprite la Svizzera a bordo del Trenino Verde delle Alpi con la carta giornaliera «BLS Trenino Verde» a soli 59 euro (2a classe).

Validità (solo su treni BLS)

  • Domodossola – Briga – Kandersteg – Spiez – Thun – Berna (solo Trenino Verde)
  • Spiez – Zweisimmen
  • Battelli sul lago di Thun (Thun – Spiez – Interlaken Ovest)
  • Autobus Goppenstein – Wiler, Lötschen – Blatten – Fafleralp (Blatten – Fafleralp: solo in estate)
  • Autobus Kandersteg – Kandersteg, lago di Oeschinen (stazione a valle)