Per le edizioni  ‘La Medicea – Firenze’ è uscita la nuova guida dell’Abbazia e dell’Eremo di San Galgano, scritta dal giornalista Renzo Vatti e Vito Nicola Albergo, dal titolo: ‘San Galgano e il suo territorio’, pagine 120, euro 14.

      Siamo in Val di Merse, nel comune di Chiusdino (Siena), dove sorge la suggestiva abbazia – con la copertura fatta a cielo aperto, un’opera unica al mondo, di straordinaria visione – al centro di un ambente di rara bellezza artistica e naturalistica.

 

E la fantastica “rotonda” di Montesiepi – a due passi dall’abbazia – con il ciclo degli affreschi di Ambrogio Lorenzetti che dal XII secolo domina questa vallata. Un viaggio nella leggenda di Galgano Guidotti, da sempre nel cuore di questo magico angolo di Toscana, dove il Santo ‘piantò’  la sua spada nella roccia, ancor oggi ben visibile.

 

     Un bel libro, molto dettagliato e illustrato da splendide foto di Marco Negrini, presentato dal prof. Francesco Gurrieri, col testo a fronte in inglese.

 

Carla Cavicchini

Viva Leonardo da Vinci 2019: un’estate di scoperte per tutta la famiglia

Nella Valle della Loira continuano le celebrazioni in occasione del V centenario della morte di Leonardo.

Ecco gli appuntamenti estivi per adulti e bambini, tra scienza, arte, musica e natura:
Codice da Vinci, leoni meccanici, mattoncini LEGO, crociere fluviali, giochi di luce e duemila candele.

Continuano anche in Francia le celebrazioni Viva Leonardo da Vinci 2019 in occasione del V centenario della morte del grande artista, inventore e scienziato: numerosi, in particolare per i mesi estivi, gli appuntamenti originali e interessanti dedicati a un pubblico eterogeneo di grandi e piccini. Non c’è che l’imbarazzo della scelta: visitare la Valle della Loira questa estate sarà un’ottima occasione per scoprire le sue bellezze naturali, storiche e artistiche, immergendosi nell’ingegnoso mondo di Leonardo. Un tuffo nel Rinascimento adatto proprio a tutti, tra stupore e divertimento.

Si parte con la caccia al tesoro per le strade di Saint Aignan sur Cher: un modo unico e originale per scoprire di più sulla vita di Leonardo, giocando a indagare il mistero della scomparsa del celebre Codice Da Vinci. Il dedalo di strade dal fascino rinascimentale della cittadina Saint Aignan, un enigma da risolvere, il tempo che sta per scadere: bisognerà fare presto ed essere abili investigatori per svelare uno dei misteri più fitti della storia. (In programma fino al 25 agosto).

Leonardo affascina adulti e bambini di tutti i tempi soprattutto per l’ingegno delle sue opere meccaniche: appassionato osservatore della natura, infatti, Leonardo fu il vero pioniere della biomimetica, la disciplina che mira a trovare nella natura le soluzioni ideali per risolvere problemi tecnologici. Ed ecco quindi che la mostraIspirato dai vivi: La biomimetica di Leonardo da Vinci fino ai giorni nostri (dal 1° luglio al 31 agosto a Romorantin-Lanthenay) farà scoprire al pubblico i giganteschi modelli di macchine progettate da Leonardo (tra cui l’ornitottero, l’ala volante, il disco a quattro ali e il leone meccanico) per rivelare l’incredibile patrimonio raccolto nel suo costante lavoro di ricerca. La vera sorpresa sarà scoprire come questi studi risalenti a mezzo millennio fa – uniti alla ricerca dei principali laboratori europei di oggi – risultino ancora straordinariamente attuali. 

Un’altra mostra da non perdere è senza dubbio quella ospitata all’interno dello splendido Castello Reale di Blois: Bambini del Rinascimento aperta fino al 1° settembre, permette di scoprire il mondo dell’infanzia tra il XV e il XVII secolo. Culla di molte teste coronate, casa d’infanzia delle due figlie di Luigi XII e Anna di Bretagna, asilo dei sette figli di Francesco I e Claudia di Francia, palazzo di famiglia per Enrico II e Caterina de Medici e poi residenza della progenie di Enrico IV e Maria de Medici: questo castello ha accolto tra le sue stanze intere generazioni di piccoli reali. A cosa e come giocavano i nobili ospiti del castello nella loro infanzia? E cosa mangiavano? Quali erano le buone maniere a cui venivano educati? Sarà possibile scoprire molte curiosità, esplorando le tre sezioni in cui è divisa questa mostra: nascita e prima infanzia, universo infantile, educazione e bambini alla Corte di Francia.

Un altro appassionante viaggio nel tempo partirà il 1° luglio e durerà fino al 31 dicembre: i mitici mattoncini colorati LEGO animeranno l’atmosfera rinascimentale del Castello di Cheverny con la mostra Cheverny in the Renaissance. Piccoli e grandi visitatori potranno rivivere il Rinascimento da una prospettiva davvero insolita: dipinti (come la famosa Gioconda), elementi di arredo e oggetti presenti nel castello (compreso il busto di Enrico IV) saranno infatti interamente ricostruiti con i LEGO, a grandezza naturale.

A partire dal 4 luglio (a fino al 31 agosto) il castello d’Azay-le-Rideau incanterà i visitatori con lo spettacolo di suoni e luci Les Nuits fantastiques d’Azay. Al calar della sera, sarà possibile passeggiare nel parco del castello e lasciarsi incantare da suggestive proiezioni monumentali. Un’occasione originale per riflettere sul mistero dell’Universo e sulla storia dell’uomo: nel Rinascimento – periodo di eccezionale effervescenza artistica e intellettuale – il mondo è cambiato per sempre, così come la percezione del tempo e dello spazio… la scoperta di nuove terre, il progresso scientifico, insieme alla riscoperta del mito e delle arti antiche hanno modificato per sempre la visione del mondo. Ecco quindi che i grafici di Explore Studio propongono un viaggio virtuale nei nuovi mondi del Rinascimento, tra giochi di luce, teatro e sonorità. 

Gli appassionati di giardini dovranno segnare in agenda questo appuntamento: dal 1° di luglio al 31 agosto, il Festival Internazionale dei Giardini di Chaumont-sur-Loire sarà reso ancor più magico grazie a straordinari giochi di luce realizzati con diodi multicolore (in collaborazione con Philips, Citeos e Lyum). Dalle dieci di sera a mezzanotte, il Domaine de Chaumont-sur-Loire proporrà una poetica passeggiata notturna tra le creazioni degli architetti paesaggisti e “ingegneri della luce” selezionati per la ventottesima edizione del Festival. I giardini si trasformeranno sotto gli occhi dei visitatori, plasmati da sorprendenti sfumature, e creeranno atmosfere oniriche e misteriose, in cui volare con la fantasia verso paesaggi magici.

Altre notti, altre luci: nei fine settimana dal 5 luglio al 3 agosto, il Castello di Villandry ospita le suggestive Nuits des Mille Feux: al calar della sera, i giardini del castello si illumineranno grazie al chiarore di duemila candele accese. Passeggiate in costume in stile rinascimentale, animazioni, proiezioni e fuochi d’artificio delizieranno appassionati e non che concluderanno la serata con il naso all’insù per ammirare la luce ancor più magica delle stelle…

Un altro modo originale per andare alla scoperta della valle, è partecipare a una crociera sul fiume Cher (fino al 31 agosto): cullati dalle acque del fiume, a bordo di una tradizionale barca a fondo piatto, tra colline coperte di boschi e vigneti, sarà possibile ammirare il sontuoso Château de Chenonceau e scoprite come funzionano le dighe ad ago e le serrature manuali presenti lungo il corso d’acqua, in parte inventate proprio da Leonardo da Vinci. 

Immersi in una natura fiabesca, i castelli della Loira costituiscono una parte importante del patrimonio culturale locale e risultano molto interessanti dal punto di vista architettonico: per conoscerli meglio, fino al 30 settembre, nella Torre Heurtault del Château Royal d’Amboise – uno dei luoghi più emblematici del Rinascimento e della vita di Leonardo da Vinci – è allestita la mostra fotografica “Viva Polaris!”, a cura di Rémi Parard e Joël Klinger. Un’altra occasione imperdibile per vedere i castelli della Loira sotto una lente diversa e originale. 

Per info:
www.vivadavinci2019.fr
www.france.fr

 

 VIA ALLE ECCELLENZE DEL  BUY FOOD  TOSCANA !

  Vera e propria vetrina internazionale  l’incontro sul cibo tenutosi nel mese di giugno a Siena,  nei suggestivi locali di Santa Maria della Scala.

 BuyFood Toscana ,  dedicato  in particolar modo ai prodotti Dop, Igp, Agriqualità,  alla presenza di oltre 50 buyers provenienti da ogni parte del mondo,  con  ben 50 aziende,  e 16 consorzi ed associazioni di tutela. Seguiva poi un percorso d’alta gastronomia, tramite gli immancabili cooking e presentazioni in merito, capaci d’onorare il palato annaffiandolo  ben bene con il nettare di-vino.

Parliamo d’una crescita esponenziale, un buon 8% in tale filiera, tanto da  indire dalle Camere di Commercio di Lucca, Massa Carrara e Chianti, un godereccio tour all’esplorazione delle varie zone, degustando prodotti d’eccellenza veramente squisiti.

Significative le parole di Marco Remaschi –  assessore all’agricoltura della Regione Toscana – che ha considerato l’incontro come una locomotiva,  una  buona intesa per fare ‘rete’ con l’obbiettivo principale d’arrivare al consumatore principale.

“Questo  –  proseguiva –  motivando il prezzo più alto di filiera per una buona e sentita distribuzione. Innegabile analizzare i momenti più difficili del mercato, i cambiamenti climatici, la selvaggina quale tematica da approfondire,  ed altro ancora, visti  tuttavia in un percorso di ottima qualità, quale base del nostro credo fatto anche di rispetto e di tutela,  visto che a livello demografico nel 2050 saremo all’incirca 9 miliardi di persone e  su questo è opportuno riflettere.”

Il video,  altamente emozionale, presenta un bel frantoio all’opera con tutte le tipologie di olive, il maiale di cinta-senese,  ed  ancora cantuccini, ricciarelli, in terre baciate dal sole ove si stagliano  grandi covoni;  ed ancora  varie tipologie di formaggi, stupende foreste con gli amatissimi ‘marroni’, i pici con le bellezze senesi accanto, cavalli allo stato brado, salumi, buon pane toscano Igp, con Usa, Germania ed altre nazioni in prima fila alla fiera del gusto,  nel  bel mezzo di tanto ‘Dop’!

Parole interessanti quelle ascoltate nel mentre viene poi osservato che i beni di consumo sono complessi e multidimensionali,  con il Dna di Siena che da sempre si contraddistingue nella qualità. “Poiché è cruciale vendere la complessità,  e se l’agroalimentare è giustamente un valore del ‘bene’, deve però equipararsi al vino  in quanto le produzioni sono la forte identità del nostro territorio convertendo la produzione in valore, nei confronti d’aziende di forte multinazionalità.  Da tener ben presente che il numero degli operatori , che si avvicina ai 23.000, le certificazioni di sostenibilità, la sicurezza, i marchi Dop-Igp Toscana,  sono assolutamente valori aggiunti assieme a  un marketing strategico, appeal- consumatori, con sentiment-positivo nelle conversioni digitali e con lo stretto legame del turismo esperienziale.

Un plauso pertanto a Donatella Cinelli  Colombini  con le sue “Cantine aperte” , verso un  concetto assolutamente lontano dal metanolo, visto che l’industria deve guardare anche  verso le produzioni artigianali.”

E’ il momento di Luisanna Messeri, figura di comprovata esperienza che, nell’energica spiegazione, parla di ‘giacimenti’.

Già, possediamo giacimenti enogastronomici di grande qualità e serietà volti al nuovo: è bello pensare ma anche fare, lavorare colle mani e con il cuore. Gli uomini, le donne e la terra toscana sono un ‘unicum’ meraviglioso che conservano la qualità della tradizione con occhio rivolto anche alla biodiversità. E questo –  prosegue la fulva Luisanna  – grazie alla tutela, al “saper – fare”, senza mascherare bensì esaltare con rispetto, passione e generosità a fianco della natura.”

Conclude la simpatica signora menzionando chi già di gusto se ne intendeva, citando gli Etruschi ed ancora l’epoca del Rinascimento tanto da farci assorbire “La sindrome di Sthendal “ in cotanta beltà e bontà, sino alla citazione del “mescolar le zolle alle nuvole” come osservava Curzio Malaparte nei “Maledetti Toscani”.

E’ arrivato il momento del cooking-show : in anteprima i  buoni formaggi che ‘salvano’ da tutte le situazioni visto che si ‘sposano’ da Dio in cucina. Ma su loro ci ritorneremo poiché è   il momento  di parlare del Consorzio d’Olio Extravergine d’Oliva Seggiano Dop, così forte e delicato, in quanto gli oliveti millenari si stagliano in un paesaggio che fa la ‘mossa’ nel bezzo del mare, vento, magia e tanto tanto amore. L’obbiettivo è   quello di promuovere ed incentivare la filiera dell’olio amiatino e, con Amiata Oleos,  questo è  possibile varcando anche i confini nazionali per la bontà prodotta.

La cinta senese Dop appartiene ad un taglio di carne assolutamente  scelta e nuovi allevatori,  forti di passione e sapienza, vengono ricercati e ben accolti. La reintroduzione di questa razza autoctona – quasi estinta – è stata un vero e proprio bene in quanto tale bontà  –  è  come una storia nata nei boschi –   si  è  diffusa per robustezza,  rusticità e facile adattabilità all’allevamento allo stato brado. Un  nutrimento che volge  al pascolo libero che trae buon parte dal sostentamento nutritivo dai frutti di bosco, cereali, erba.

 Il Consorzio Prosciutto Toscano Dop forte d’un buon disciplinare, tratta il maiale toscano con estrema cura, con aromi diversi dagli altri, esportando in buona parte negli Stati Uniti, nei paesi dell’Unione Europea, travalicando anche altri confini. Tratti distintivi di tale eccellenza sono la delicatezza del sapore,  il color cremisi per fette asciutte e magre, con bassa percentuale d’umidità tanto da esser benissimo sposato  da frutti  dolci e succulenti assai.

 Il consorzio di tutela Vitellone bianco Appennino Bianco Igp, conserva quel sapore millenario che non andava assolutamente disperso.  Vigilanza, tutela, salvaguardia, sono punti fermi nei confronti di abusi, concorrenza sleale, contraffazioni  ed uso improprio del marchio offrendo qualità e sicurezza al consumatore.

Con la finocchiona , quella ‘ buona e sana’, viene fatto una sorta di viaggio sensoriale tra le terre  di Toscana.  Companatico perfetto col buon pane  gode del suo bel sigillo,  per un gusto inconfondibile che sprigiona  grazie ai semi di finocchio,  aglio,  sale e pepe. E se il vino è scarso, cioè non di buona qualità, ‘sta finocchiona toscana’ fa dimenticare il ‘bere’ apprezzando in pieno tale salume.

 Perché il pecorino toscano Dop  è un formaggio fuori dal gregge? Perché si differenzia da tutti nell’arte casearia! Di pasta tenera,  gode di crosta sottile gialla ed uniforme e  maturato secondo i canoni dovuti – anche salato – si differenzia per il notevole gusto di pasta morbida ed asciutta, ben masticabile.

 Non  ci credereste mai, ma il nome del gelato di cui parleremo, è Abbraccio europeo, fatto coll’olio Toscano Igp. Buonissimo, da sciogliere sotto il palato, è senz’altro particolare nonché attentamente ricercato nei suoi alti ingredienti, da gustare ad occhi chiusi. Provare per credere!

In tema di dolcezza, arrivano i cantuccini toscani  – godono del loro disciplinare – quale biscotto italiano più conosciuto nel mondo. Si riconoscono per le mandorle – anzi, si assaporano –  e, da sempre, vengono accompagnati dal Vin Santo. Un consiglio: visto l’uso illimitato,  da inzuppare nella cioccolata, cappuccino, tè e caffè. Sissignori, vera e propria bontà.

Pane mon amour per tutta la storia e cultura che conserva. Sul sito si trova tutto a: www.panetoscanodop.it,  intanto anticipiamo che è a lievitazione naturale  con pasta acida ed altre materie prime tutte selezionatissime come le farine incorporate.  I grani sono antichi, non c’è sale, il germe rimane,  ed il finale si avvale di buon spessore e colore, con sapore sciocco ma non insipido. Crosta friabile e croccante,  con profumo di nocciola tostata.

 Dici Siena, spuntano i ricciarelli, quelli buoni, Igp, in una terra ove è d’uso anche il panforte da mangiare tutto l’anno.  Anche il Consorzio di tutela del Farro di Garfagnana viene esposto quale cereale antichissimo,  il cui uso andava dagli Assiri Babilonesi sino ai Romani. Ma la storia si ripete visto che tale cereale trionfa nelle nostre tavole nutrendo corpo e mente. Siamo alla fine di tale percorso,  è giusto però soffermarci sul Chianti Classico sul suo olio Dop. Le specie sono Moraiolo,  Leccino, Correggiolo, Frantoio,  per un sapore inconfondibile erbaceo, foglia di olivo, cardo e carciofo  per l’aroma che volge all’amaro-piccante. Buona pertanto tale zona del Gallo Nero,  capace di donare l’eccellenza delle eccellenze.

 L’associazione per la valorizzazione della castagna e del Monte Amiata Igp svela il suo trucco, se di trucco si vuol parlare visto che viene trattata solo acqua pura e farine scelte. Aperta alle scolaresche per programmi didattici, aderisce persino alle problematiche fitosanitarie relative al castagno ed al frutto con controlli accurati nei confronti degli insetti per la salvaguardia e tutela del posto. La filiera innovativa che li contraddistingue  si avvale anche della birra di castagne, biscotto di castagne ( snack ) ,  crema cosmetica d’avanguardia ricca di polifenoli con estrazione innovativa degna del  progetto “open riccio”.

Il consorzio Marrone del Mugello Igp  è ancora degno d’architettura rurale essiccando lentamente i marroni con fuoco di legna di castagno. A seguire la molitura in pietra la cui dolcezza della farina sprigiona appieno l’aroma. Il turista è ben accolto e la Regione si affianca attuando tutte le strategie necessarie atte a garantire la salute del consumatore.

 Il lungo viaggio enogastronomico culturale volge alla fine, focalizzandosi su colture ed attività di parti del territorio stesso,  paesaggi, cultura regionale. Se a questo accompagniamo sostenibilità cultura, aspetti legati al mondo del sociale e turismo, viene automatico convertire la produzione in valore aggiunto con buon volano d’export  verso  vari mercati  di destinazione, a tali Igp  cui si affiancano i Dop e l’Agriqualità  della Toscana.  La presenza nutritissima dei buyers  venuti veramente da ogni parte del mondo,  tra Consorzi ed Associazioni di tutela, hanno decretato Buy Food Toscana 2019  una vetrina d’immenso valore,  sotto l’organizzazione della Regione Toscana in collaborazione con PromoFirenze, la collaborazione del comune di Siena, nonché supporto della Fondazione Qualivita. L’evento si è avvalso della sinergia di Vetrina Toscana, del progetto di Regione ed Unioncamere Toscana promuovendo botteghe e ristoranti che  espongono ,servendo, solamente alimenti tipici della nostra Regione.  Ringraziamenti anche alla collaborazione di Fipe Confcommercio e Confesercenti  per l’ottimo lavoro svolto nella bella equipè capace di dare il giusto valore al cibo,  per la bontà e  buon  nutrimento  nei confronti dei cittadini.

 

Carla Cavicchini 

 

  mail: cavicchini.press@gmail.com

   MI RICORDO MONTAGNE VERDI…

   Se c’è un cuore che batte è proprio nella terra della Valsugana che  il “toc- toc” montanaro si ascolta, nello stupendo territorio trentino dagli enormi paesaggi, che non smetti mai d’ammirare. I laghi vicino, Levico e Caldonazzo, balneabili da maggio a settembre e  portatori tra l’altro della “Bandiera Bleu d’Europa”, accompagnano poi verso  sterminate piste ciclabili  costeggiate da meleti e campi di mais. In questo paradiso è poi possibile curarsi con le acque arsenicali ferruginose di Levico e Vetriolo grazie appunto al  turismo termale convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale.  Quanto all’arte, la forza generatrice della natura, ha permesso poi quella stupenda galleria artistica chiamata “Arte Sella”,

il cui percorso si snoda all’aria aperta verso opere di artisti di fama internazionale, capaci di creare con il solo uso di fogliame, pietre, legno, opere semplicemente uniche e suggestive. D’obbligo visitare il “Museo degli Spaventapasseri” così affascinante e colorato, la cui sede è un antico mulino. Un salto lo merita proprio.

    Lo sport – quotatissimi canoa, windsurf, equitazione, sci nautico etc. –  fa la parte del vero e proprio leone in quest’angolo baciato dai monti e dal sole, in quanto gli altopiani di Vezzena e della Marcesina propongono trekking tra i forti austro-ungarici e le malghe in quota. Da qui il famoso formaggio di Vezzena, ed ancora, per la gioia di bimbi e genitori, la possibilità  – ad un costo ancor meno che irrisorio – di adottare una mucca, partecipando in tal modo a progetti di beneficenza nazionali ed internazionali. Una volta dato il nome alla ‘mucchina’, nel periodo dell’alpeggio sarà possibile ritirare ricotte, burro, latte fresco, nonché formaggi freschi e stagionati.

   Gli amanti della bici troveranno  sempre qui ‘pane per i loro denti’ grazie alle numerose piste ciclabili  con attrezzate aree di sosta per il riposo, ritirando tramite il sistema di “Bike – sharing” biciclette anche elettriche per poi riconsegnarle e rientrare tranquillamente in treno in un vallata che tra alberghi e campeggi punta al top nei confronti della sostenibilità ambientale.

   Non dimentichiamo inoltre quella catena asciutta ed aspra che risponde al nome del Lagorai, nonché “piccolo Tibet”, nel bel mezzo di trincee e resti delle postazioni militari della Grande Guerra. Un modo per accompagnare i ricordi seguendo con l’occhio i percorsi dei rinomati esemplari della fauna alpina.

   Insomma, un’esperienza da vivere appieno grazie anche alla card che permette  ulteriore accesso  ai pacchetti turistici fatti ad hoc per il turista curioso. 

   Benvenuti adesso nella Vallagarina, dove Rovereto ci accompagna tra crocevia culturali in cui s’affacciano quella italiana e tedesca. Le epoche si stagliano avanti a noi addirittura partendo dai periodi del giurassico, scorrendo poi verso il quindicesimo secolo di dominazione veneziana, ed ancora verso palazzi settecenteschi, arrivando ai drammi della Grande Guerra. Famosissimi i musei del posto quali il Mart, nonché la Casa d’Arte Futurita Depero, ascoltando i rintocchi della campana realizzata col bronzo fuso donato dalle nazioni che parteciparono alla 1° Guerra Mondiale.  Non mancano gli aperitivi al Castello per buone soste enogastronomiche, nonché l’invito per l’allunaggio. Già, al Museo Civico vengono raccontate la varie fasi della conquista della Luna e la corsa allo spazio di Stati Uniti ed Unione Sovietica.

   Ala, delizioso borgo antico, è da visitare  in mezzo alle bontà di grappe, salumi, verdure bio, erbe officinali, zafferano, miele e tartufo, con soste ai castelli medievali degustando il rinomato Marzemino e Moscato Giallo. Prenotarsi poi nel mese di luglio proprio nei dintorni, alla “Città del Velluto” coi suoi eventi d’epoca barocca.  Ed ancora sempre nella Vallagarina, incontro verso  quel palcoscenico estivo fatto di eventi canori, musicali e teatrali strizzando gli occhi alla gastronomia locale. A seguire festival, Rovereto Jazz, concerti e convegni sotto l’egida mozartiana. Non mancherà sempre nella calura estiva l’incontro con il benessere psico-fisico  nonché quello di  “Uva e dintorni” il cui nome evoca tutto.

   Eccoci nella suggestione del Monte Bondone, della Valle dei laghi con Trento in cui questa città  affonda la tradizione mitteleuropea ed italiana con il Tridentum  (romano),  palazzi del ‘500, il Castello del Buonconsiglio, la Basilica paleocristiana, Il Museo Diocesiano Tridentino.  Ed ancora i vari musei  come il Museo della Scienza disegnato da Enzo Piano. Una città che richiama Film Festival, il Festival dell’Economia, quello dello Sport ed altre manifestazioni che arrivano sino al cuore autunnale  per  tutti, compresi i cicloamatori, percorsi nei sentieri, sino alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano.

   Al Palazzo Roccabruna si gusta e si degusta con le eccellenze locali come il DiVinNosiola ovvero sia…quando il vino si fa santo!

   Monte Bondone è famoso per il Giardino Botanico Alpino delle Viote  mentre  la Terrazza delle Stelle, col grande telescopio, permette l’osservazione della volta celeste. Immancabile la ‘Moserissima’ il 13 luglio  riproposta dal Giro d’Italia  per chi vuol partecipare con raduno a Trento in maniera divertente e non agonistica.

   Un tuffo alla Valle dei laghi dove le Dolomiti ogni mattina si specchiano (chi sarà la più bella del reame?…)  incontrando vigneti e laghetti  in una cornice maestosa che racchiude persino borghi e castelli medievali. Meta ideale per vino e sport, gli appassionati si misurano tra parapendio e deltaplano ma anche vela e kayak, mentre gli amanti della pesca troveranno anguille, trote e lucci.  Di particolare interesse la Centrale Idroelettrica di Santa Massenza dove l’acqua si trasforma appunto in energia.

   Come non lasciarsi poi prendere dalle tentazioni dell’Alpe Cimbra con i prodotti della madre terra cui lo speck, la fragrante birra, la carne ‘salada’, i funghi, la polenta di patate, lo spezzatino de: ll Tonco del Pontesel e gli squisiti canederli fregiati oggigiorno della Dop! E , mentre ricordiamo i mille eventi legati al mondo dell’eno-gastronomia, segnaliamo il Porro di Nosellari dall’inconfondibile aroma e le Uova arcobaleno dai gusci millecolori.  Al lago di Lavarone, vero e proprio gioiello incastonato tra le montagne e che sovrasta dalla montagna dolomitica del Becco di Filadonna, bike, hotel e residence, sono a quantità per i  maniaci dello sport, preferibilmente “ su due ruote!” In questa zona dove si affacciano deliziosi villaggi alpini, spicca Luserna, Lusern, col particolare suono antico di lingua cimbra ove il Centro di Documentazione  lì presente spiega tutto.   Un piccolo spostamento ed eccoci a  Folgaria, deliziosa, raccolta, con i suoi ristorantini e negozietti caratteristici proprio del posto.

  Tra i vari eventi “Latte in Festa”e il “Festival del Gioco”  accanto al folletto Fliflick, l’orso Prunnpeer e la strega streghetta Perti.

   E…se il vostro sogno è quello di vivere a 360° nel green della natura divenendo veri malgari, si può accedere alle “Albe in Malga” svegliandosi all’alba radunando e mungendo le numerose mucche. Una ghiotta occasione per seguire la filiera del latte, con poi simpatica escursione assieme alle guide alpine verso una ricca colazione  dolce-salata dove uova, pane, torte casalinghe, formaggi e salumi, saranno protagonisti nello spettacolo dell’Alpe Cimbra.

                                           

         Carla Cavicchini

    cavicchini.press@gmail.com

   Il significato delle stagioni….   

  In uno degli angoli piu’ incontaminati  della campagna maremmana di Sovana,  regno di olivi, vigneti e boschi, oltre cento anni fa si insediò la famiglia di Polimondo Mari. Da allora  le generazioni che si sono succedute hanno sempre avuto a cuore la tutela e la valorizzazione dei loro terreni e questa tradizione continua ancora oggi, con due varianti:l’agricoltura biologica e l’ospitalità turistica all’insegna della cordialità e della migliore accoglienza possibile.

  Un soggiorno a  Casa Mari  significa non solo riconciliarsi con la natura ma anche scoprire davvero il significato delle stagioni ed essere conquistati dal fascino profondo della campagna con i suoi riti e i suoi miti rimasti intatti da secoli. Un soggiorno a <Casa Mari> significa anche poter percorrere sentieri e strade bianche che portano nel cuore antico della fantastica Sovana, a tu per tu con il mondi degli etruschi, oppure nel borgo medievale di Sorano, all’ombra della Fortezza Orsini, o a Pitigliano, la <piccola Gerusalemme>,

Per l’ospitalità turistica sono disponibili due appartamenti e una <casetta> indipendente, ciascuno di settanta metri quadri, dotati di due camere doppie, cucina ben attrezzata e veranda.  La famiglia Mari farà assicura non solo per rendere piacevole il soggiorno ma anche per vivere un’esperienza unica e di grande suggestione.

Per contatti: info@agriturismocasamari.it, tel. 340 5105237

 

VENERDI 21 GIUGNO – CON LA TESTA TRA LE NUVOLE

… a 30 metri da terra sul Monte Generoso!

  Uno spettacolo di intrattenimento unico! Vi librerete a 30 metri da terra grazie 
al volo vincolato in mongolfiera, organizzato nel prato di Bellavista e raggiungibile 
dopo 5 minuti a piedi dalla fermata del trenino (seconda fermata da Capolago).

Guardando dal basso il gigantesco pallone colorato mentre fluttua in aria non vi 
sembrerà molto alto, ma provate a salire e vedrete quanto cambia la percezione!

Nell’attesa che arrivi il vostro turno, vi sarà servito l’aperitivo. La serata proseguirà 
con il viaggio in treno sino al Fiore di pietra per una cena creata ad hoc dallo Chef, 
che tra mousse, arie e schiume visibili, saporite e tattili, manterrà la sensazione di 
delicatezza, leggerezza e levità provata a bordo.

Menù Il saluto della cucina
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Caprese 1700
Pomodoro, mozzarella di bufala, aria al basilico
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Pasta e Riso
Pizzicati al buscion e borragine, bianco di faraona e riso soffiato al pomodoro
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Salmo salar
Rosa salmone, panzanella, soffice agli asparagi e olio alla menta
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… Sotto le nuvole
Tortino al cioccolato, zuppetta di fragole e zenzero, zucchero soffiato blu

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Caffé e friandises

Adulti: CHF 99. –
Ragazzi 6-15 anni: CHF 59. –
Bambini 0-5 anni: viaggio gratis e menù à la carte

Partenza da Capolago ore 19:00
Ritorno dalla Vetta ore 23:30

“In caso di vento o pioggia, per motivi di sicurezza, non sarà possibile utilizzare la mongolfiera, ma in alternativa potrete far visita all’Osservatorio astronomico con la presenza di un astrofilo, oppure di seguire una presentazione dal titolo ”Nuvole e nebulose astronomiche”.

 

Viviana Carfì

Media & Marketing Manager

T +41 (0)91 640 23 42

N +41 (0)79 307 00 94

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